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Il progetto industriale di Volkswagen, PowerCo e Gotion per produrre celle LFP e materiali catodici
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Volkswagen e Gotion preparano tre poli industriali per le batterie LFP

4 min.

Volkswagen, PowerCo e Gotion High-Tech rafforzano la collaborazione sulle batterie con tre joint venture dedicate alle celle LFP e ai materiali catodici. I progetti coinvolgono Valencia, in Spagna, Šurany, in Slovacchia, e Kenitra, in Marocco, con partecipazioni e attività industriali differenti per ciascun sito.

L’intesa punta a costruire una filiera più diversificata, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere una produzione destinata principalmente al mercato europeo di Volkswagen. La collaborazione tra il gruppo tedesco e il produttore cinese è iniziata nel 2020 e viene ora estesa alla produzione industriale basata sulla chimica al litio-ferro-fosfato.

Valencia sarà il polo per le celle unificate LFP

A Valencia, nell’area di Sagunto, la gigafactory in costruzione di PowerCo sarà trasferita a una società comune. PowerCo manterrà il controllo con il 51% del capitale, mentre Gotion acquisirà il restante 49%. La gestione sarà condivisa e il progetto dovrebbe diventare un polo produttivo europeo per le celle unificate LFP di Volkswagen.

La capacità indicata per lo stabilimento spagnolo è di 29,1 GWh. La cella prismatica Unified Cell, sviluppata da PowerCo, è stata concepita per adottare chimiche differenti ed essere impiegata nei modelli dei marchi del gruppo, da Volkswagen a Porsche. La tecnologia LFP rappresenta una delle chimiche previste.

Secondo le previsioni citate dalle aziende, la quota delle batterie LFP nei volumi europei potrebbe salire dall’attuale 10% a un intervallo compreso tra il 40% e il 60% entro il 2030. Volkswagen sostiene inoltre che l’Europa non disponga attualmente di una capacità produttiva rilevante per questa chimica, indicata come adatta ai veicoli elettrici di grande diffusione per costi competitivi, robustezza e lunga durata.

⚡ Leggi anche: Un'eccellenza nella produzione di batterie al litio Made in Italy

Celle in Slovacchia e materiali catodici in Marocco

La seconda joint venture riguarderà lo stabilimento di Gotion a Šurany. In questo caso sarà il gruppo cinese a detenere il 51%, con PowerCo al 49%. L’impianto avrà una capacità indicata di 8,4 GWh e produrrà celle LFP sia per veicoli elettrici sia per sistemi stazionari di accumulo dell’energia.

La ripartizione tra i due impieghi non è stata comunicata. Un portavoce di PowerCo ha spiegato che dipenderà dalla domanda, con priorità assegnata al settore automobilistico. La capacità nominale dello stabilimento non consente quindi di stabilire in anticipo quanti GWh saranno destinati rispettivamente alle auto e ai sistemi di accumulo.

A Kenitra verrà invece realizzato un impianto per materiali catodici LFP. Anche questa società sarà controllata da Gotion con il 51%, mentre PowerCo avrà il 49%. La capacità prevista è di 100.000 tonnellate. Il progetto è destinato a diversificare le fonti di approvvigionamento e a fornire materiali alle basi produttive estere di Gotion.

Investimenti e nuova struttura azionaria

Le cifre disponibili descrivono l’operazione secondo parametri differenti. PowerCo dovrebbe investire circa 470 milioni di euro entro il 2030 per acquisire il 49% delle iniziative di Šurany e Kenitra, mentre Gotion dovrebbe destinare circa 1,1 miliardi di euro all’acquisizione del 49% del progetto di Valencia.

Per le tre iniziative viene riportato anche un investimento complessivo stimato di circa 3,222 miliardi di euro, dei quali 1,598 miliardi attribuiti a Gotion e 1,624 miliardi a PowerCo. In questo quadro, i costi complessivi indicati sono di circa 2,262 miliardi per Valencia e 480 milioni ciascuno per Šurany e Kenitra.

Le informazioni disponibili non chiariscono esplicitamente la relazione tra questa seconda serie di valori e gli importi previsti per acquisire le partecipazioni. I numeri potrebbero riferirsi rispettivamente agli investimenti complessivi nei progetti e ai corrispettivi delle quote, ma le due metriche non vengono ricondotte in modo definitivo l’una all’altra.

Parallelamente, Volkswagen (China) Investment Co ha raggiunto accordi definitivi per cedere il 5,3% del capitale di Gotion, a fronte di una partecipazione indicata al 25,6%. Secondo Volkswagen, la riduzione non modificherà gli attuali diritti di voto, la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o la natura strategica dell’investimento.

Stando alle informazioni disponibili, l’intesa deve ancora ottenere le autorizzazioni previste e l’approvazione degli azionisti di Gotion. Il nuovo assetto industriale resta quindi legato al completamento di questi passaggi.

Una domanda per voi

Quale ruolo dovrebbero avere le celle LFP nella futura filiera europea delle batterie per auto elettriche?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonti (4)
  • https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/09/28/volkswagen_gotion_batterie_europa.html
  • https://insideevs.com/news/809952/volkswagen-gotion-cheaper-lfp-batteries-europe/
  • https://www.energy-storage.news/volkswagens-new-lfp-battery-jvs-with-gotion-will-adjust-ev-and-bess-cell-production-split-based-on-demand/
  • https://insideevs.it/news/810275/volkswagen-batterie-lfp-alleanza/
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.