Kia EV2 alla prova: costruzione curata, comfort e prezzi da valutare
La Kia EV2 punta a rendere più accessibile la gamma elettrica del marchio senza rinunciare a una costruzione particolarmente curata. Nel nostro test sono emersi un abitacolo spazioso in rapporto all'ingombro, una taratura confortevole e una notevole attenzione ai dettagli meno visibili. Il principale punto interrogativo riguarda invece il prezzo: la versione d'ingresso parte da 26.600 euro, ma una configurazione completa può arrivare nella zona dei 43.000-44.000 euro.
Una qualità costruttiva che parte dai dettagli nascosti
Il vano anteriore offre un piccolo spazio da circa 15-18 litri e permette di osservare il livello di ingegnerizzazione della vettura. Cablaggi, masse, tubazioni e componenti sono ordinati e fissati attraverso supporti dedicati, invece di essere affidati a semplici fascette. Il cofano utilizza numerose clip, tamponi regolabili e guarnizioni sagomate per aderire correttamente alla carrozzeria. Anche saldature, sigillanti verniciati e passaggi per il liquido lavavetri restituiscono l'impressione di un progetto sviluppato con attenzione.
La stessa impostazione si ritrova attorno alle portiere. Sono presenti più guarnizioni, elementi inseriti a pressione e profili studiati per ridurre infiltrazioni, fruscii e rumore di rotolamento. Le lamiere ripiegate, i rivestimenti tra montante e portiera e i supporti in silicone per cinture e ganci mostrano una cura che non si limita alle superfici immediatamente visibili. L'impressione generale è quella di un'auto solida e ben assemblata, pur con un uso più esteso della plastica nei pannelli posteriori.
Anche l'aerodinamica riceve attenzioni specifiche. La griglia anteriore attiva dispone di finiture in gomma per limitare vibrazioni, mentre il flusso d'aria viene deviato lateralmente quando le paratie sono chiuse. Le guarnizioni vicino ai finestrini indirizzano l'acqua lontano dall'abitacolo e gli specchietti relativamente piccoli sono collocati in una posizione pensata per contenere i rumori aerodinamici.
Due batterie e ricarica fino a 22 kW in corrente alternata
La gamma prevede due batterie: una LFP da 41 kWh utilizzabili e una NMC da 58,3 kWh utilizzabili. Le motorizzazioni sviluppano 135 o 145 CV, a seconda della versione, mentre lo 0-100 km/h viene indicato tra circa 8,5 e 9,5 secondi. La velocità massima è intorno ai 161 km/h. La differenza di peso dichiarata durante la prova tra le due configurazioni di batteria è di appena 9 kg.
In corrente continua sono stati rilevati picchi nell'ordine di 115-117 kW. La media indicata è di circa 60 kW per il pacco più piccolo e 85 kW per quello più grande, con tempi stimati tra 25 e 30 minuti per passare dal 10-15% all'80%, a condizione di utilizzare il precondizionamento. Quest'ultimo può essere avviato dal menu oppure attivarsi automaticamente impostando una stazione di ricarica nel navigatore.
Il caricatore di bordo offre 11 kW in corrente alternata nella configurazione standard, ma può essere affiancato da un secondo modulo per arrivare a 22 kW. La funzione Vehicle-to-Load eroga fino a 3,6 kW dalla porta di ricarica tramite adattatore; con il caricatore opzionale è disponibile anche una presa nell'abitacolo. La pompa di calore e la relativa gestione termica sono optional.
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Abitacolo spazioso e tecnologia concreta
Nonostante le dimensioni contenute, la posizione di guida si è dimostrata adatta anche a una persona alta 1,92 metri. Dietro resta circa un dito e mezzo di spazio per le gambe con il sedile anteriore regolato sullo stesso guidatore; la testa arriva invece a sfiorare il tetto. Sono presenti bocchette posteriori e due porte USB-C da 100 W. Il bagagliaio offre circa 370 litri, ha una forma regolare e sedili posteriori abbattibili con schema 60:40, ma manca di soluzioni efficaci per trattenere il carico.
La versione di base con batteria LFP è proposta a quattro posti. Per aggiungere il quinto vengono indicati circa 1.670 euro, oppure occorre passare a una configurazione superiore. Fra le criticità pratiche figurano anche il cassetto portaoggetti non floccato, nel quale gli oggetti possono muoversi durante la guida, e il portellone manuale.
L'interfaccia conserva comandi fisici per climatizzazione, volume e assistenza alla guida. Il sistema consente di personalizzare le scorciatoie e di spostare i widget, mentre i diversi avvisi sonori vengono gestiti senza sovrapposizioni confuse. Il pad di ricarica wireless è rivestito in gomma, removibile per la pulizia e accompagnato da un indicatore di stato. Sono inoltre disponibili chiave digitale tramite NFC o Bluetooth, parcheggio automatico e movimento dell'auto in avanti o indietro dall'esterno sulle versioni equipaggiate.
Come si guida la Kia EV2
Durante la prova la EV2 si è mostrata equilibrata, semplice da interpretare e orientata al comfort. L'assetto assorbe bene dossi e tombini senza trasformare l'auto in un mezzo eccessivamente cedevole: nella parte finale della corsa le sospensioni diventano più sostenute e controllano adeguatamente il movimento della carrozzeria.
La trazione anteriore produce un certo torque steer accelerando con decisione, ossia una reazione sul volante dovuta alla coppia trasmessa alle ruote sterzanti. Il fenomeno resta però coerente con il tipo di vettura e non compromette la guida quotidiana. Sterzo e pedale dell'acceleratore restituiscono un comportamento progressivo, con una piccola zona neutra utile a evitare variazioni brusche di accelerazione nei trasferimenti autostradali.
La frenata rigenerativa offre tre livelli tradizionali, la modalità i-Pedal e quattro regolazioni automatiche basate sulle indicazioni del navigatore e sulla distanza dal veicolo che precede. L'arresto completo è fluido: alle velocità più basse il sistema combina la rigenerazione con i freni meccanici. Il pedale del freno appare inizialmente morbido, ma diventa più consistente aumentando la pressione.
Gli assistenti alla guida permettono di separare il cruise control dal mantenimento attivo della corsia, così da utilizzare la centratura senza delegare all'auto la gestione della velocità. L'insonorizzazione generale ha convinto, anche se il motore anteriore risulta percepibile più del previsto: durante il test è sembrato mancare un po' di isolamento tra il gruppo propulsore e l'abitacolo.
Sul fronte dei consumi non sono emersi dati sufficienti per una valutazione definitiva. La configurazione provata è sembrata consumare leggermente più della Kia EV3, ma servirà un confronto dedicato per verificare la differenza. Più chiaro è il giudizio sul prezzo: la versione con batteria grande e allestimento intermedio si colloca intorno ai 33.300-33.400 euro, mentre la configurazione completa provata, con tetto apribile, caricatore da 22 kW e dotazioni aggiuntive, sale sensibilmente. Per questo la EV2 appare più convincente negli allestimenti meno estremi.
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Una domanda per voi
La qualità costruttiva e il comfort della Kia EV2 possono giustificare un prezzo più alto rispetto alle alternative meno curate?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte
- https://www.youtube.com/watch?v=tJraPIfoVc0

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