Tesla Model Y Standard MY27, consumi quasi invariati nel test misto
La Tesla Model Y Standard a trazione posteriore in configurazione MY27 non introduce una rivoluzione tecnica, ma aggiorna alcuni dettagli e conferma soprattutto la propria efficienza. Nel nostro test su un percorso misto, i consumi sono rimasti sostanzialmente coerenti con quelli della versione precedente, mentre le differenze più visibili riguardano display, rivestimento del tetto e finiture esterne.
Configurazione e condizioni della prova
La vettura provata utilizza il motore posteriore 4DU, con una potenza indicata di circa 298 CV e oltre 500 Nm di coppia. La capacità utilizzabile della batteria è stata indicata intorno ai 60 kWh. Si tratta della versione Standard a trazione posteriore, sottoposta a un itinerario di circa 70-80 km comprendente salita, discesa, attraversamenti urbani e tratti a velocità costante.
La temperatura esterna era compresa tra 28 e 29 °C, mentre il climatizzatore è rimasto impostato a 21,5 °C. Le rilevazioni autostradali sono state effettuate a 90, 110 e 130 km/h. Il tratto a 130 km/h è stato percorso in entrambe le direzioni, così da ridurre l'influenza di un eventuale vento sul risultato.
I consumi tra salita, città e velocità costante
La salita iniziale di 9 km si è chiusa con un consumo medio di 303,2 Wh/km. Nella successiva discesa la Model Y ha registrato un valore di -28,2 Wh/km, espressione dell'energia recuperata attraverso la frenata rigenerativa. Anche nel tratto in lieve discesa il bilancio finale è risultato negativo, pari a -2 Wh/km: un dato che segnala dispersioni contenute lungo la catena cinematica.
Nel percorso urbano il consumo medio rilevato è stato di 89,1 Wh/km. Il risultato è stato favorito da una guida predittiva, mantenendo un'erogazione regolare e sfruttando lo scorrimento dell'auto in prossimità di semafori e rotatorie. In questo scenario, la precisione dell'acceleratore e la gestione della rigenerazione hanno permesso di modulare con accuratezza velocità e arresti.
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A velocità costante sono stati rilevati 96,1 Wh/km a 90 km/h e 119,8 Wh/km a 110 km/h. Il passaggio a 130 km/h ha portato il consumo a 189,3 Wh/km all'andata e 173,3 Wh/km al ritorno. La differenza tra le due direzioni conferma l'utilità di una doppia misurazione quando si vuole limitare l'effetto delle condizioni ambientali.
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Brake-by-wire e arresto completo con il motore
La Model Y Standard adotta un sistema completo brake-by-wire, che consente di rimodulare la curva di rallentamento. Il conducente può scegliere tra le impostazioni di decelerazione Standard e Ridotta, mentre la funzione di arresto completo porta l'auto fino a fermarsi utilizzando il motore elettrico. Su questa versione la funzione non risulta disattivabile.
Durante la prova, la taratura del pedale si è mostrata particolarmente precisa anche nelle manovre a bassissima velocità e nelle fermate in pendenza. In forte discesa, tuttavia, mantenere l'auto immobile tramite la coppia del motore richiede energia: negli ultimi metri prima dell'arresto l'indicatore della rigenerazione scompare, rendendo evidente il passaggio dal recupero al mantenimento attivo della posizione.
Sui dossi e nei trasferimenti di carico tra avantreno e retrotreno, la capacità rigenerativa è rimasta regolare. L'impressione emersa è che il sistema riesca a valutare con precisione l'aderenza disponibile sulle ruote posteriori, un aspetto rilevante su una vettura a trazione posteriore.
Display QHD, cielo nero e piccoli ritocchi
Le novità nell'abitacolo sono circoscritte. La più evidente è il display centrale da 16 pollici QHD, caratterizzato da bordi meno arrotondati e da una qualità percepita superiore, senza però determinare una differenza radicale nell'utilizzo. Cambia anche il rivestimento del tetto, ora nero.
Dal confronto con una Model Y Standard appartenente alla prima fase delle consegne è emersa una possibile revisione delle portiere. Durante il primo contatto sono sembrate leggermente più insonorizzate, più semplici da chiudere e caratterizzate da un rumore di battuta diverso. Si tratta comunque di impressioni, non di una modifica tecnica verificata.
All'esterno, la finitura nera del bordo non appare più lucida o satinata, ma opaca e simile a un materiale polimerico. La soluzione potrebbe ridurre la tendenza a macchiarsi osservata sulle precedenti finiture metalliche, anche se la durata nel tempo non può essere valutata durante un singolo test.
In accelerazione è stato percepito un suono lievemente diverso, apparentemente riconducibile alla parte meccanica più che all'inverter. Non ci sono però elementi sufficienti per confermare modifiche al motore o ai suoi cuscinetti. Anche l'insonorizzazione complessiva è apparsa sostanzialmente invariata, con differenze troppo contenute per formulare un giudizio definitivo. Sul piano dell'efficienza, la MY27 resta quindi molto vicina alla precedente Model Y Standard.
Una domanda per voi
In un aggiornamento senza grandi rivoluzioni tecniche, contano di più l'efficienza confermata o i piccoli miglioramenti a comfort e finiture?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte
- https://www.youtube.com/watch?v=GCHE81Ny1g8

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