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Elettronauti |  Seagull scoppio gomma in velocità
Plenitude On The Road
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BYD Seagull: stabilità dopo lo scoppio a 140 km/h

5 min.

La seconda generazione della BYD Seagull supera un test che finora riguardava soprattutto le auto di fascia alta. Il 27 ottobre 2026 Zhang Zhuo, direttore generale della serie Ocean di BYD, ha diffuso il video della berlina compatta lanciata a 140 km/h su un rettilineo. Un dispositivo montato sul veicolo fora lo pneumatico anteriore destro in più punti e lo sgonfia in un istante. L’auto non devia, riduce la velocità e si ferma nella propria corsia.

Il test di scoppio a 140 km/h

Il test di scoppio dello pneumatico avviene su un tratto dritto. La vettura raggiunge la velocità prevista, poi il dispositivo provoca una perdita di pressione immediata. Senza interventi elettronici, un evento simile spinge l’auto verso il lato della ruota danneggiata e rende lo sterzo difficile da gestire. Nel filmato la Seagull mantiene invece la traiettoria e rallenta fino all’arresto.

Secondo Electrek, il sistema di stabilità fino a 140 km/h equipaggia la vettura di serie. Gasgoo riporta la stessa soglia e la inserisce tra le dotazioni di sicurezza, accanto alla frenata automatica d’emergenza. La soglia supera il limite massimo di 130 km/h previsto sulle autostrade italiane.

Come funziona la stabilizzazione dopo lo scoppio

BYD non ha pubblicato lo schema tecnico del sistema montato sulla Seagull. Il principio generale dei dispositivi di questo tipo emerge però da un’analisi di 36Kr sul settore cinese. Tutto parte dai sensori. Un sensore di pressione diretto (TPMS) misura pressione e temperatura dentro ogni pneumatico e segnala il crollo improvviso, per esempio da 2,5 bar a meno di 0,5 bar. I sensori di velocità delle ruote confermano il dato, perché una gomma sgonfia ha un diametro minore e gira più veloce delle altre. Un’unità inerziale misura infine l’imbardata, cioè la rotazione dell’auto attorno al proprio asse verticale, e l’accelerazione laterale. Una centralina riunisce i segnali, riconosce lo scoppio e calcola la correzione.

Elettronauti |  Gomma scoppiata Seagull senza conseguenze


Il controllo elettronico di stabilità (ESC) tradizionale frena la ruota opposta alla direzione di deviazione. Interviene però solo dopo che l’auto ha già perso l’assetto. I sistemi pensati per lo scoppio anticipano la reazione e coordinano più organi di controllo, come sterzo e freni. Le fonti consultate non precisano quali leve utilizzi la Seagull.

Una dotazione che scende di prezzo

Per anni questa tecnologia ha accompagnato i modelli costosi. Oggi il quadro cambia. L’analisi di 36Kr del maggio 2026 cita la Leapmotor A10, che promette stabilità a 140 km/h, e modelli vicini ai 100.000 yuan (circa 13.370 euro) come MG4 EV, Changan Qiyuan A06 e XPeng Mona M03. Avita 12 ha dimostrato lo scoppio di quattro pneumatici a 220 km/h. Leapmotor D19 ha affrontato lo scoppio di due pneumatici a 120 km/h su ghiaccio.

I numeri spiegano la corsa a questa dotazione. Secondo dati pubblici riportati da 36Kr, nel 2024 in Cina il 18,7% degli incidenti dipendeva da problemi agli pneumatici. Sulle autostrade la quota sale al 46%. CarNewsChina sottolinea che le auto di questa fascia ricevono raramente una tecnologia di sicurezza così avanzata.

Leggi anche: https://elettronauti.it/articolo/nuova-byd-great-seagull-interni-design-ufficiali/

Prezzi, autonomia e dotazioni della nuova Seagull

La nuova Seagull debutta in Cina il 20 ottobre 2026 in cinque versioni. I prezzi ufficiali vanno da 65.900 a 99.900 yuan, cioè da circa 8.810 a 13.360 euro. Con gli incentivi di permuta il listino scende tra 62.900 e 96.900 yuan, pari a circa 8.410 e 12.955 euro. L’auto misura 4.205 mm in lunghezza, 1.810 in larghezza e 1.570 in altezza, con un passo di 2.650 mm. Rispetto alla prima generazione cresce di 425 mm e offre cinque posti.

Due motori elettrici erogano 85 kW (114 CV) o 95 kW (127 CV). Le batterie LFP, cioè al litio ferro fosfato, hanno capacità di 30,1 e 39,2 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo cinese CLTC va da 320 a 420 km, che corrispondono a circa 250-330 km nel ciclo europeo WLTP, secondo una stima di conversione. La ricarica flash porta la batteria dal 10 al 70% in cinque minuti e dal 10 al 97% in nove, secondo Mezha. L’opzione DiPilot 300 aggiunge il sistema di guida assistita God’s Eye con lidar, che gestisce il parcheggio automatico e la navigazione assistita in città e in autostrada. Il guidatore deve comunque sorvegliare la strada.

Cosa cambia per chi guida

Lo scoppio di uno pneumatico a velocità autostradale mette alla prova anche i conducenti esperti. L’elettronica non sostituisce la manutenzione: controllare pressione e usura delle gomme resta la prima difesa. Un sistema attivo riduce però il rischio di errore nei secondi successivi, quando il panico spinge a sterzare o frenare con troppa forza.

Le fonti consultate riguardano il mercato cinese e non indicano se la dotazione arriverà sulla Dolphin Surf, il nome con cui la Seagull si vende in Europa. Un sistema di questo tipo dovrebbe diventare uno standard anche sulle utilitarie elettriche?


Voi, quanto peso date alla stabilità dopo lo scoppio quando scegliete un’auto compatta?


Fonte
  • https://carnewschina.com/2026/10/28/second-gen-byd-seagull-completed-140-km-h-tire-blowout-test/
elettronauti - gianfranco

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.