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Il tema della tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina
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Trump annuncia una tregua energetica, Kyiv segnala nuovi attacchi

3 min.

Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina limitato agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, sostenendo che l'intesa avesse effetto immediato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha però dichiarato di non conoscerne i dettagli e ha riferito che strutture energetiche ucraine sono state colpite dalle forze russe domenica 11 ottobre. L'effettiva entrata in vigore della tregua e i suoi termini operativi non risultano confermati da entrambe le parti.

Una tregua ancora senza termini condivisi

Zelenskyy ha manifestato la disponibilità di Kyiv ad aderire all'accordo, subordinandola al rispetto della tregua da parte di Mosca. «Se il presidente Trump l'ha negoziato con Putin, per favore ci dica quando inizia il cessate il fuoco. Noi siamo pronti e lo accetteremo», ha dichiarato il presidente ucraino in un'intervista successiva all'annuncio.

Trump aveva comunicato un'intesa analoga a metà settembre. In quel caso, tuttavia, né la Russia né l'Ucraina ne avevano confermato l'esistenza e gli attacchi contro le infrastrutture energetiche erano proseguiti. Anche il nuovo annuncio arriva quindi in un quadro nel quale mancano conferme condivise sull'applicazione concreta della sospensione.

La questione è legata anche agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Zelenskyy ha ribadito che Kyiv sarebbe pronta a interromperli se Mosca fermasse gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Il presidente ucraino ha inoltre collegato lo svolgimento di elezioni nel Paese all'accettazione, da parte della Russia, di un cessate il fuoco militare di 60 giorni.

L'accordo sulle esportazioni di diesel russo

Pochi giorni prima dell'annuncio sulla tregua energetica, Trump aveva comunicato un accordo per allentare le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo, presentato con l'obiettivo di ridurre i prezzi del carburante. In base ai termini riportati, la Russia dovrebbe fornire immediatamente ai mercati statunitensi e globali oltre 300.000 tonnellate metriche di diesel, equivalenti a circa 2,25 milioni di barili.

Il dato è stato accostato alle esportazioni statunitensi, indicate in circa 1,5 milioni di barili di diesel al giorno. L'intesa ha ricevuto critiche da parte di parlamentari statunitensi, compresi esponenti del Partito Repubblicano, che l'hanno descritta come una ricompensa per Vladimir Putin.

Parallelamente, il Governo russo ha annunciato una revoca parziale del divieto di esportazione, consentendo a 500.000 tonnellate metriche di diesel di raggiungere i mercati internazionali. La decisione è entrata in vigore sabato 10 ottobre e modifica le restrizioni introdotte per proteggere le forniture interne: a gennaio il divieto aveva riguardato i non produttori, mentre a luglio era stato esteso anche ai produttori.

Le critiche dell'Unione Europea

Funzionari europei hanno contestato l'apertura alle vendite di diesel russo, sostenendo che potrebbe finanziare lo sforzo bellico di Mosca senza produrre la riduzione dei prezzi del carburante indicata come obiettivo. Si tratta di valutazioni attribuite ai rappresentanti europei, non di effetti già accertati dell'accordo.

Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, ha sollecitato gli Stati Uniti ad applicare le sanzioni con l'obiettivo di contribuire alla fine della guerra. Secondo i funzionari europei citati, l'approccio annunciato da Trump sarebbe controproducente perché potrebbe aumentare il bilancio militare russo senza abbassare i costi del carburante.

L'iniziativa arriva mentre Trump affronta pressioni legate all'inflazione e agli elevati costi energetici in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato di novembre. Sul piano operativo, resta tuttavia irrisolto il punto centrale: Zelenskyy si è detto disponibile ad accettare la tregua energetica, ma ha chiesto di chiarire quando dovrebbe iniziare e secondo quali termini.

Una domanda per voi

Quali elementi dovrebbero essere chiariti per considerare effettivamente operativa la tregua sulle infrastrutture energetiche?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://www.rinnovabili.it/mercato/politiche-e-normativa/ucraina-russia-trump-cessate-il-fuoco-energetico-zelensky-diesel/
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.