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Il progetto SpaceX Starmind per una costellazione orbitale dedicata al calcolo di intelligenza artificiale
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SpaceX pianifica fino a un milione di satelliti IA Starmind

4 min.

SpaceX ha dichiarato di voler operare fino a 100.000 satelliti Starlink e un milione di satelliti IA Starmind, una costellazione orbitale destinata al calcolo per l’intelligenza artificiale. Il progetto rimane un piano e, secondo l’azienda, richiederebbe una maggiore condivisione dei dati orbitali per gestire i rischi di collisione.

Starlink dispone attualmente di poco più di 11.000 satelliti in orbita: l’obiettivo indicato da SpaceX comporterebbe quindi un’espansione di circa nove volte della sola rete per la banda larga. La FCC aveva accettato a febbraio la richiesta relativa a un massimo di un milione di satelliti Starmind, mentre il nome era stato confermato da Elon Musk a giugno dopo l’emersione di una domanda di registrazione del marchio da parte di xAI.

Gruppi di dieci satelliti per il calcolo IA

I satelliti Starmind non dovrebbero operare come unità indipendenti. Michael Nicolls, vicepresidente di SpaceX, ha spiegato che la costellazione sarebbe organizzata in gruppi ravvicinati, necessari per ottenere una capacità di calcolo coerente sufficiente a eseguire efficientemente i modelli di IA.

Ciascun gruppo sarebbe formato da circa 10 satelliti, con una larghezza di banda interna nell’ordine dei 10 terabit e collegamenti con il resto della costellazione. I risultati delle elaborazioni verrebbero poi trasferiti sulla Terra attraverso i collegamenti laser di Starlink. SpaceX aveva inoltre dichiarato ad agosto di lavorare con Nvidia sul carico utile di calcolo.

⚡ Leggi anche: Starship raggiunge l’orbita e lancia i primi 26 Starlink V3

La condivisione delle manovre diventa centrale

La densità prevista per Starmind pone l’elusione delle collisioni al centro della strategia illustrata da SpaceX. Secondo i dati forniti dall’azienda, nel 2026 Starlink avrebbe incontrato rischi di collisione con circa 650 satelliti di terze parti impegnati in manovre. Soltanto circa la metà dei relativi operatori avrebbe condiviso le informazioni necessarie.

Sempre secondo SpaceX, nell’arco di sei mesi sarebbero stati registrati circa 164.000 ulteriori rischi nei quali il passaggio più ravvicinato si è verificato entro quattro ore da una manovra non annunciata. Questi numeri provengono dalla pagina aziendale dedicata alla sicurezza spaziale e non risultano verificabili in modo indipendente sulla base delle informazioni disponibili.

SpaceX sostiene che alcuni operatori mantengano riservati i propri piani per ragioni legate alla proprietà, mentre altri non riescano a ottenere l’autorizzazione governativa per condividerli. L’azienda ha definito queste politiche «controproducenti» e ha invitato gli operatori a trasmettere proattivamente i dati delle effemeridi e ad adottare i suoi standard di sicurezza.

Starlink mette a disposizione una piattaforma gratuita per condividere e controllare le effemeridi. Secondo SpaceX, il sistema può restituire i risultati della valutazione del rischio entro un minuto ed è supportato da Stargaze, una rete composta da 30.000 sensori ottici.

Massa dei satelliti e tempi previsti

Il progetto Starmind è contestato da astronomi e gruppi ambientalisti, anche se le informazioni disponibili non specificano il contesto completo dell’opposizione. In una richiesta presentata alla FCC a settembre, SpaceX ha indicato che ciascun satellite potrebbe pesare fino a 4.000 kg, quasi sette volte la massa di uno Starlink V2 Mini.

Elon Musk ha minimizzato le preoccupazioni sull’affollamento orbitale, affermando che «lo spazio è enorme» e che SpaceX sa già come gestire in sicurezza costellazioni molto grandi. Si tratta della posizione espressa dal fondatore dell’azienda, mentre dimensioni, massa e configurazione definitiva della rete Starmind restano obiettivi dichiarati e non risultati già raggiunti.

La pagina dedicata a Starmind indica infine che la fabbrica Gigasat di Bastrop, in Texas, è progettata per produrre satelliti IA su vasta scala. Il dispiegamento di migliaia di unità, secondo i programmi presentati da SpaceX, potrebbe iniziare già alla fine del 2027.

Una domanda per voi

Come dovrebbe essere gestita la condivisione dei dati orbitali tra operatori davanti a costellazioni progettate su questa scala?

Fonte
  • https://www.teslarati.com/spacex-starmind-space-safety/
Matteo Valenza

https://matteovalenza.com

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!