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Leapmotor B05 tra ricarica veloce e compromessi di praticità
Plenitude On The Road
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Leapmotor B05 tra ricarica veloce e compromessi di praticità

6 min.

La Leapmotor B05 propone una combinazione interessante di dimensioni relativamente compatte, trazione posteriore e batterie LFP. Nel primo contatto sono emersi diversi elementi convincenti, soprattutto sul fronte della ricarica, dell'infotainment e dello spazio per i passeggeri posteriori. Restano però alcuni compromessi pratici: il bagagliaio non sfrutta al meglio il volume disponibile, manca un vano anteriore e alcune preferenze dell'utente non vengono memorizzate.

Trazione posteriore e due batterie LFP

La B05 misura 4,43 metri in lunghezza, 1,88 metri in larghezza senza specchietti e 1,52 metri in altezza, con un passo di 2,73 metri. La motorizzazione prevista nel materiale esaminato è una sola: 160 kW con trazione posteriore, una configurazione apprezzabile su un'auto di queste dimensioni.

Sono disponibili due tagli di batteria, entrambi con chimica LFP. La versione Standard utilizza un accumulatore da 56,2 kWh, mentre la Long Range sale a 67 kWh. Per quest'ultima è indicato un picco di ricarica in corrente continua di 174 kW, raggiunto intorno al 10% e mantenuto fino a circa il 30%, prima della progressiva riduzione della potenza.

La potenza media di ricarica dichiarata durante la sessione è di circa 95 kW. Il passaggio dal 10 all'80% richiede meno di 30 minuti, mentre una ricarica completa dallo 0 al 100% arriva a circa due ore, anche perché oltre l'80% la potenza si abbassa sensibilmente. La presa si trova sul lato posteriore destro, una posizione che può risultare meno pratica con alcune colonnine.

⚡ Leggi anche: Leapmotor B05, la prova: assetto europeo e prezzi da 26.900 euro

Bagagliaio e vano anteriore sono i punti deboli

Il design è semplice ed equilibrato, con un frontale corto e inclinato verso il basso. Le barre luminose attraversano sia il frontale sia la coda, collegando i gruppi ottici. Davanti sono presenti una griglia con deflettori attivi, che si aprono quando serve raffreddare la batteria, e prese d'aria effettivamente funzionali.

Il bagagliaio offre 345 litri, un valore che durante l'esame ha lasciato qualche perplessità. Il piccolo spazio sotto il piano non è sufficiente per riporre i cavi di ricarica e mancano ganci per fissare borse o altri oggetti. Sono invece presenti la cappelliera e una luce di cortesia.

Gli schienali posteriori possono essere abbattuti secondo lo schema 60:40, ma non si forma un piano piatto: rimane uno scalino che può complicare il caricamento degli oggetti più lunghi. Sotto il cofano anteriore non è stato ricavato alcun frunk. Sono inoltre assenti la copertura interna del cofano e alcune guarnizioni, dettagli che rendono questa zona meno rifinita.

Infotainment rapido, ma non tutte le preferenze restano salvate

L'abitacolo può essere configurato con rivestimenti scuri oppure in una tonalità di grigio più chiara. I pannelli porta alternano superfici morbide e similpelle nella parte superiore a plastiche più rigide in basso. Positiva la presenza dei finestrini senza cornice, mentre le tasche nelle portiere non sono rivestite internamente.

Il sedile del conducente dispone della regolazione elettrica, ma non della funzione easy entry e soprattutto non permette di associare la posizione di guida ai diversi profili. Anche il volante ha diviso: dimensioni e impugnatura sono risultate adeguate, mentre la sua leggera inclinazione non ha convinto del tutto. Il quadro strumenti è essenziale ma mostra le informazioni necessarie, compresa la navigazione.

Il sistema multimediale si è mostrato reattivo. I widget della schermata principale possono essere spostati, anche se non è possibile aggiungerne di nuovi, mentre le scorciatoie nella fascia inferiore sono personalizzabili. Una riproduzione tridimensionale dell'auto consente di toccare le diverse aree del veicolo per raggiungere rapidamente le relative impostazioni.

Le regolazioni degli specchietti passano dallo schermo e dai comandi al volante, ma la fluidità dell'interfaccia riduce almeno in parte i passaggi richiesti. Dalla tendina superiore si possono inoltre raggiungere rapidamente alcune funzioni, compresa la disattivazione dell'avviso di distrazione e del segnale legato al superamento dei limiti di velocità.

La sezione dedicata alle routine automatizzate permette di impostare azioni da eseguire entrando nell'abitacolo, come avviare il riscaldamento, il raffrescamento o la musica. Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza fili. Sono presenti anche un pad di ricarica wireless ventilato e, nella zona inferiore della console, una presa USB-A, una USB-C e un'uscita da 12 V, collocate però in una posizione non immediatamente accessibile.

Navigazione, One Pedal Drive e spazio posteriore

Il navigatore può calcolare automaticamente le soste di ricarica, mostra le colonnine disponibili lungo il percorso e indica la percentuale prevista all'arrivo. Non consente però di scegliere in anticipo lo stato di carica desiderato a destinazione. È possibile impostare il limite massimo di ricarica e la soglia dell'avviso di batteria scarica, regolabile tra il 5 e il 20%.

Quando viene selezionata una stazione lungo il percorso, il sistema può gestire automaticamente il precondizionamento della batteria. La funzione può essere attivata anche manualmente. Più fastidiosa la gestione della One Pedal Drive: l'auto non ricorda la scelta effettuata e richiede di abilitarla nuovamente a ogni avvio.

La telecamera a 360 gradi non offre immagini particolarmente nitide, ma integra guide dinamiche per visualizzare la traiettoria in retromarcia. In marcia, l'attivazione dell'indicatore di direzione richiama automaticamente la visuale laterale. L'allestimento Design, disponibile con la batteria più grande, aggiunge inoltre il tetto panoramico con copertura gestibile dallo schermo.

L'abitabilità posteriore è uno degli aspetti più riusciti. Nel primo contatto è emerso un buon margine per testa e gambe, nonostante la linea del tetto discendente verso la coda. Il pavimento non è eccessivamente rialzato e permette una posizione delle gambe abbastanza naturale. Dietro sono disponibili bocchette dell'aria, una presa USB-A, una USB-C e un piccolo vano richiudibile.

Nel complesso, la B05 combina una dotazione digitale ricca e una buona attenzione ai passeggeri con alcune rinunce evitabili. La ricarica e la trazione posteriore rappresentano i suoi argomenti tecnici più convincenti; la praticità del bagagliaio e la gestione delle impostazioni personali sono invece gli aspetti sui quali resta maggiore spazio di miglioramento.

Una domanda per voi

La ricarica rapida e la buona abitabilità possono compensare un bagagliaio poco sfruttabile e la mancata memorizzazione di alcune impostazioni?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte
  • https://www.youtube.com/watch?v=lUfCM56Etgw
Matteo Valenza

https://matteovalenza.com

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!