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Elettronauti | campo fotovoltaico
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Il solare supera il nucleare: la crescita che cambia l’energia mondiale

4 min.

La crescita dell’energia solare sta cambiando gli equilibri elettrici mondiali. Secondo i dati Ember, nel 2025 la produzione fotovoltaica globale ha superato, seppur di poco, quella nucleare. Il risultato mostra quanto rapidamente una tecnologia un tempo marginale sia diventata centrale nella transizione energetica.

Il dato va letto con attenzione. Il sorpasso riguarda l’elettricità prodotta, non la potenza installata, e il risultato può variare a seconda del periodo considerato. La produzione mensile, infatti, risente della stagione, dell’irraggiamento solare e della disponibilità degli impianti. Il quadro annuale resta comunque significativo perché evidenzia la velocità con cui il fotovoltaico sta guadagnando spazio.

Nel 2025 il fotovoltaico ha segnato una crescita record

Il rapporto Global Electricity Review 2026 di Ember stima che la produzione solare mondiale sia aumentata di 636 terawattora nel 2025, raggiungendo 2.778 TWh. Si tratta di una crescita del 30% rispetto all’anno precedente, il maggiore incremento annuale registrato finora per questa fonte.

L’aumento ha coperto circa il 75% della crescita della domanda elettrica globale, che Ember quantifica in 849 TWh. Se si considera anche l’eolico, le due fonti hanno soddisfatto quasi tutta la domanda aggiuntiva. Nel complesso, le tecnologie a basse emissioni sono cresciute abbastanza da contenere leggermente la produzione elettrica da combustibili fossili.

La Cina resta il principale motore di questa espansione. Nel 2025 ha aggiunto 336 TWh di produzione solare, oltre la metà dell’aumento mondiale. Anche Stati Uniti e Unione europea hanno contribuito in modo rilevante, confermando che la crescita non riguarda un solo mercato.

Costi più bassi e installazioni più rapide

Il fotovoltaico è diventato competitivo grazie alla riduzione dei costi, alla produzione industriale su larga scala e ai miglioramenti tecnici. La produzione concentrata in Cina ha abbassato i prezzi dei moduli, mentre pannelli più efficienti permettono di ottenere più energia dalla stessa superficie.

Questi fattori rendono il solare competitivo in molti mercati, anche quando cambiano gli incentivi pubblici. Famiglie, aziende e operatori energetici possono installare impianti su tetti, terreni industriali o grandi aree dedicate. In alcuni Paesi, l’autoproduzione è diventata anche una risposta ai costi elevati dell’elettricità e alle interruzioni della rete.

Batterie e reti saranno decisive per il prossimo salto

Il limite più evidente del solare è la sua variabilità. I pannelli producono soprattutto durante le ore di luce, mentre la domanda può restare elevata anche dopo il tramonto. Per sfruttare meglio l’energia generata a mezzogiorno, diventano quindi importanti gli accumuli, le reti più flessibili e una gestione intelligente dei consumi.

Ember rileva che nel 2025 sono stati aggiunti nel mondo 247 GWh di capacità di batterie. Questa nuova capacità potrebbe spostare una parte della produzione solare dalle ore centrali della giornata verso altri momenti, anche se gli accumulatori svolgono diverse funzioni e non sono dedicati esclusivamente al fotovoltaico.

L’Agenzia internazionale dell’energia sottolinea inoltre che la domanda elettrica globale continuerà a crescere, spinta da industria, veicoli elettrici, climatizzazione e centri dati. Per integrare più rinnovabili serviranno investimenti nelle reti, connessioni più rapide e strumenti capaci di bilanciare domanda e offerta.

Il nucleare resta importante nella transizione energetica

Il sorpasso del solare non significa che il nucleare sia diventato irrilevante. Le centrali nucleari possono produrre elettricità in modo continuo e con basse emissioni operative, offrendo una fonte programmabile utile a stabilizzare il sistema. La produzione nucleare, inoltre, è cresciuta nel 2025, sebbene a un ritmo inferiore rispetto al fotovoltaico.

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La sfida ora è trasformare la crescita in energia affidabile

Le prospettive restano favorevoli. L’IEA prevede un ulteriore aumento della produzione solare e una quota crescente di rinnovabili nel mix elettrico. Per rendere stabile questa crescita serviranno reti, accumuli e sistemi di gestione capaci di utilizzare l’energia quando la domanda è più alta.

Il sorpasso sul nucleare rappresenta quindi un passaggio simbolico e concreto, ma non una gara tra tecnologie da risolvere con un unico vincitore. Il risultato più importante sarà un sistema elettrico capace di combinare fonti pulite, flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti. Secondo te, il solare e le batterie potranno diventare la spina dorsale dell’energia mondiale, oppure il nucleare manterrà un ruolo indispensabile? Lascia la tua opinione nei commenti.

Secondo te, il solare e le batterie potranno diventare la spina dorsale dell'energia mondiale oppure il nucleare manterrà un ruolo indispensabile?

Fonte
  • https://ember-energy.org/latest-insights/global-electricity-review-2026/2025-in-review
Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.