Bando Taxi 2026 Lombardia: fino a 10.000 euro per veicolo
Regione Lombardia ha aperto il bando Taxi 2026. La misura assegna ai tassisti lombardi un contributo a fondo perduto per sostituire la vettura in servizio con un modello nuovo a basse o nulle emissioni. Il tetto arriva a 10.000 euro per veicolo e vale per le auto elettriche e a idrogeno. Le domande si inviano online fino al 1° dicembre 2026.
Risorse e soggetti coinvolti
La giunta regionale ha approvato i criteri il 3 agosto 2026 con la delibera n. XII/6669. Lo stanziamento totale è di 2.142.857 euro: 1.500.000 euro arrivano dal bilancio 2026 e 642.857 euro da quello 2027. Regione Lombardia ha affidato la gestione a Unioncamere Lombardia, che ha varato il bando operativo con la determinazione n. 260 del 29 settembre 2026.
La misura nasce dall’accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo 2024-2028, siglato con il sistema camerale. L’ente persegue due obiettivi: ridurre le emissioni inquinanti e alzare la qualità del servizio taxi, complementare al trasporto pubblico di linea.
Importi del contributo per tipo di alimentazione
Il bando copre fino al 50% del costo del veicolo indicato in fattura, Iva esclusa. Il limite cambia con l’alimentazione. Per un’auto elettrica o a idrogeno il massimo è 10.000 euro. Per un’ibrida benzina-elettrica scende a 8.000 euro.

L’ibrida deve rispettare requisiti tecnici precisi. Deve avere un’omologazione in classe Euro 6E o superiore, lo standard europeo sulle emissioni inquinanti. Il motore elettrico di trazione deve superare i 20 kW di potenza massima su 30 minuti, il valore che il motore mantiene per mezz’ora e che compare nel Documento unico di circolazione e di proprietà. Per i modelli plug-in serve inoltre l’indicazione della ricarica da rete esterna.
Un esempio aiuta a leggere la regola. Un taxi elettrico da 40.000 euro più Iva riceve 10.000 euro, perché il tetto prevale sul 50%. Un modello da 18.000 euro più Iva riceve 9.000 euro, cioè la metà dell’imponibile.
Requisiti per presentare domanda
Possono partecipare i titolari di una licenza taxi rilasciata da un Comune lombardo, valida alla data della domanda. Ogni titolare presenta una sola richiesta per un solo veicolo. Il mezzo da sostituire deve già operare come taxi e avere un’omologazione inferiore a Euro 6E.
Il veicolo nuovo deve risultare immatricolato per la prima volta in Italia a partire dal 3 agosto 2026. Il bando esclude i mezzi usati, comprese le auto a chilometri zero. Il nuovo taxi deve restare in servizio per almeno tre anni dall’immatricolazione. Chi viola il vincolo restituisce una quota del contributo proporzionale al periodo residuo.
Il contributo non si somma ad altri aiuti pubblici sugli stessi costi. Rientra nel regime de minimis, la disciplina europea che limita gli aiuti di modesta entità che un’impresa riceve in tre esercizi. Il richiedente dichiara quindi gli aiuti già ottenuti.
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Come inviare la richiesta e quando arriva il contributo
La procedura è solo telematica e passa dalla piattaforma ReStart di Infocamere. L’accesso richiede SPID, CNS o CIE. Lo sportello si apre alle 13 del 1° ottobre 2026 e chiude alle 16 del 1° dicembre 2026. Unioncamere istruisce le pratiche fino a esaurimento dei fondi, perciò le risorse possono finire prima della scadenza.
L’ente concede il contributo entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Poi il beneficiario compra il veicolo, lo immatricola e presenta la rendicontazione entro il 15 ottobre 2027. Le spese contano se risalgono al 3 agosto 2026 o a una data successiva. Il pagamento deve coprire l’intero valore, con bonifico o altro strumento tracciabile. L’erogazione segue l’istruttoria entro 120 giorni, e comunque entro il 31 dicembre 2027. La rottamazione del vecchio mezzo non è obbligatoria e non rientra nelle spese ammesse.
Cosa cambia per la mobilità elettrica urbana
Un taxi percorre molti chilometri ogni giorno nei centri abitati. Un veicolo elettrico o a idrogeno non emette inquinanti dallo scarico, mentre un’ibrida riduce i consumi nella guida urbana. L’importo più alto per elettrico e idrogeno segnala la direzione della misura. Con 2.142.857 euro e un massimo di 10.000 euro a veicolo, i fondi coprono oltre 200 contributi pieni. Chi intende partecipare deve preparare presto i documenti e verificare con il concessionario i requisiti del modello.
Un contributo da 10.000 euro basta a convincere i tassisti lombardi a passare all’elettrico, o servono anche più colonnine di ricarica rapida in città, secondo te?
Fonte
- https://www.regione.lombardia.it/infrastrutture-trasporti-e-mobilita/taxi-collegamenti-aeroportuali-e-noleggio/bando-taxi-2026

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.




